Arisa, il nuovo album è ‘Foto mosse’: “La vera libertà è essere donne autonome”

Cinque anni dopo l’ultimo lavoro in studio, Arisa torna con un progetto che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico e personale. Si intitola Foto Mosse – dal 17 aprile – e mette al centro l’instabilità emotiva come forma di verità, trasformando fragilità e movimento in materia narrativa.

Non è un ritorno qualsiasi. È, piuttosto, una dichiarazione di identità. Per la prima volta, Rosalba Pippa firma tutti i brani come autrice e compositrice, costruendo un racconto coerente, intimo e profondamente vissuto. Un lavoro che arriva dopo l’esperienza al Festival di Sanremo con Magica Favola e che si muove tra relazioni imperfette, bisogno d’amore e ricerca di sé.

Il titolo stesso è già una chiave di lettura: immagini sfocate ma autentiche, istanti colti nel loro divenire. Non c’è una verità statica, ma un continuo oscillare. Ed è proprio lì, nel movimento, che Arisa sceglie di restare.

Un disco nato dalle storie, dalle radici e dalla libertà

Alla base di Foto Mosse c’è una visione chiara, che prende forma già da uno dei brani simbolo del progetto. “Con Fabio Dalè e Carlo Frigerio, cioè i Mamakass, ci siamo incontrati sulle note di Nuvole. Avevo fatto sentire loro al pianoforte, questo motivetto iniziale, che racconta di una donna che vive una relazione che non la rende felice.” Un racconto che parte da una relazione ma si allarga subito a qualcosa di più profondo: identità, consapevolezza, possibilità di rinascita.

È una donna che ha dato tutto, però, a quella relazione, e quindi a un certo punto non sa più dove andare. Poi però capisce che può costruire nuove possibilità: raccogliendo le sue lacrime e impastandoci il pane.” L’immagine è potente, quasi ancestrale, e affonda nelle radici personali dell’artista: “Il pane, per me, è il simbolo della vita, del sostentamento, soprattutto per chi, come me, viene dal Sud”.

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Da qui si sviluppa l’intero impianto narrativo del disco, attraversato da una riflessione sulla femminilità in tutte le sue forme. “Partendo da Nuvole, abbiamo capito che questo album doveva essere incentrato sulla femminilità: la mia, quella della mia famiglia, delle mie amiche, ma anche di quegli amici che si sentono donne”.


Tra autobiografia e universalità

In Foto Mosse le storie sono personali, ma mai autoreferenziali. L’obiettivo è quello di trasformare esperienze intime in qualcosa di condivisibile, riconoscibile. “Volevo raccontare diverse situazioni pseudo-amorose che, in realtà, parlano più di identità che di relazioni – spiega Arisa -. Sono storie molto personali, ma raccontate in modo così diretto e reale che spero possano diventare anche universali”. Così, ogni testo si apre al confronto con chi ascolta.

Spero davvero che molte persone possano riconoscersi in questo disco. Lo dico non per ‘vendere qualcosa’ – anche perché oggi la musica è accessibile a tutti – ma perché l’ascolto deve essere spontaneo, deve nascere da un bisogno

Arisa

Tra i fili che attraversano il progetto c’è anche il racconto legato alla famiglia e alla crescita personale. “Penso a mia madre: ha attraversato tante vicissitudini, ma ne è uscita forte. E mi ha sempre insegnato una cosa fondamentale: essere indipendente, soprattutto economicamente. Così ho iniziato a lavorare a 13 anni… già alle superiori mi compravo da sola i libri. Piccole conquiste che poi mi sono portata dietro per tutta la vita”. Un’esperienza che oggi si riflette nella sua scrittura, sempre più consapevole e autonoma.

Accanto ai Mamakass, il progetto vede la collaborazione di autori come Dimartino, Dente e Galeffi, oltre allo storico sodalizio con Giuseppe Anastasi. “Questo disco l’ho costruito insieme a persone che per me sono fondamentali… l’ho fatto con l’idea di lasciare una testimonianza sincera della mia vita. Alla fine, se va bene, viviamo cent’anni — poi passiamo. E allora mi piacerebbe che questo lavoro restasse come qualcosa di vero… magari anche di conforto: una carezza, una pacca sulla spalla, una mano tesa”.


Instore e live: il ritorno sul palco

L’uscita di Foto Mosse sarà accompagnata da un instore tour nelle principali città italiane, a partire dal 19 aprile, un momento fortemente voluto per ristabilire un contatto diretto con il pubblico. E, in parallelo, inizia a prendere forma anche il nuovo percorso live: le première di maggio (già sold out a Roma e Milano), i concerti estivi e, in autunno, il ritorno nei teatri. Qui tutte le date.

Un viaggio che porterà sul palco i nuovi brani insieme ai momenti più iconici della sua carriera, in continuità con un progetto che, più che raccontare certezze, sceglie di abitare le contraddizioni.

E forse è proprio questo il punto: nelle “foto mosse” di Arisa, la verità non è mai ferma. Ma è proprio per questo che appare, finalmente, autentica.

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