È entrata nel vivo a Polignano a Mare la rassegna Nel segno di Domenico Modugno: canzone d’autore, cinema, luoghi del cuore, tre giorni dedicata alla grande musica italiana che fino al 19 aprile animerà la città simbolo dell’artista pugliese.
L’iniziativa, inserita nel progetto Polignano a Mare Città della Musica, rende omaggio all’eredità di Domenico Modugno attraverso un programma che intreccia memoria, formazione e contemporaneità, coinvolgendo artisti, istituzioni e nuove generazioni.

Ad aprire il calendario è stato un momento particolarmente significativo. L’incontro con 45 studenti dell’Istituto Comprensivo “Sarnelli – De Donato – Rodari”, protagonisti di un dialogo tra musica e futuro insieme a Renzo Rubino e Stefano Senardi. Il confronto ha unito racconto e pratica musicale, con i ragazzi impegnati nell’esecuzione di alcuni dei brani più iconici del repertorio modugnano come Nel blu dipinto di blu, Vecchio frac e Piove, eseguiti con un ricco ensemble di strumenti.
La serata inaugurale si è poi spostata al Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali, dove Syria, accompagnata da Massimo Germini e con la conduzione dell’attrice Antonella Carone, ha dato vita a uno speciale set dedicato alla canzone d’autore. Un viaggio musicale che ha attraversato i classici di Modugno, da Vecchio frac a Dio come ti amo, affiancandoli a pietre miliari della musica italiana come Canzone di Lucio Dalla, Ti lascio una canzone di Gino Paoli e Quando di Pino Daniele.
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Il programma prosegue con una serie di appuntamenti tra incontri, talk e momenti istituzionali. Tra questi, la firma dell’accordo di collaborazione tra i Comuni di Polignano a Mare, San Pietro Vernotico e Lampedusa, simbolicamente uniti nel nome di Modugno. Oltre a un calendario di approfondimenti dedicati al rapporto tra musica e cinema e alle nuove prospettive della canzone d’autore.
L’evento è promosso dal Comune di Polignano a Mare in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture, con la direzione artistica di Stefano Senardi e il coinvolgimento di realtà come il Club Tenco e il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Foto via ufficio stampa