Reply AI Film Festival 2026: annunciati i 10 cortometraggi finalisti, i vincitori premiati a Venezia

Sono stati annunciati i dieci cortometraggi finalisti del Reply AI Film Festival 2026, il concorso internazionale che esplora le nuove frontiere del linguaggio cinematografico attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Giunto alla sua terza edizione, il festival ideato da Reply continua a rappresentare un punto di riferimento per registi, filmmaker e creativi che sperimentano l’AI come strumento di scrittura, produzione e post-produzione.

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 6 settembre a Venezia, in concomitanza con l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale, presso la Match Point Arena del Tennis Club Venezia al Lido.

Oltre 3.000 opere da 76 Paesi

L’edizione 2026 ha registrato numeri record: sono stati infatti oltre 3.000 i cortometraggi candidati, provenienti da 76 Paesi, a conferma del crescente interesse internazionale verso il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale.

I dieci finalisti sono stati selezionati per la qualità artistica, l’originalità narrativa e l’utilizzo innovativo dell’AI nelle diverse fasi della produzione, dalla sceneggiatura alla creazione delle immagini fino alla post-produzione.

A decretare i vincitori sarà una giuria internazionale presieduta dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores. Accanto a lui figurano importanti personalità del cinema e dell’innovazione, tra cui Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Nils Hartmann e Guillem Martinez Roura, AI & Robotics Lead dell’iniziativa AI for Good dell’ITU, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata allo sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale.

I premi dell’edizione 2026

Oltre al premio per il miglior cortometraggio, verranno assegnati due riconoscimenti speciali. Ovvero, l’AI for Good Award, promosso insieme all’International Telecommunication Union (ITU), per il progetto capace di interpretare al meglio gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. E il Reply AI Studios Grand Prix che andrà all’opera che si distinguerà per il più alto livello di innovazione nell’impiego dell’intelligenza artificiale durante il processo creativo.

Anche il pubblico avrà un ruolo importante: fino al 1° settembre sarà infatti possibile vedere online tutti i cortometraggi finalisti e votare il proprio preferito, contribuendo all’assegnazione del Community Award, realizzato in collaborazione con WeShort.

I 10 finalisti del Reply AI Film Festival 2026

Tra i dieci cortometraggi selezionati emergono storie molto diverse tra loro, accomunate dall’utilizzo creativo delle tecnologie AI.

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  1. A Face Only A Mother Could Love (Canada) di Robert Gaudette, una storia d’amore ambientata a Parigi resa possibile grazie all’intelligenza artificiale nonostante l’assenza di budget e troupe.
  2. Centenarian Kindergarten (Cina) dello studio 2xLabs, ambientato in un futuro distopico in cui quattro centenari cercano di sfuggire a una società dominata dall’intelligenza artificiale.
  3. GO HOME (Italia) di Simone Paradiso, thriller fantascientifico ambientato nella New York del 1999, unico titolo italiano tra i finalisti.
  4. Kev (Regno Unito) di Mike Bennion, racconto autobiografico che esplora il tema della cecità attraverso un approccio profondamente personale.
  5. Le Drip (Australia/Stati Uniti) di Alex Naghavi ed Ezra Li, film d’animazione che trasforma dipinti a olio in immagini in movimento per raccontare l’ultimo giorno sulla Terra.
  6. Little Mes (Spagna) del collettivo Salad Collective, riflessione sulle vite parallele e sulle infinite possibilità dell’esistenza.
  7. Once Upon a Time on the Dnieper River (Cina) di Yi Wang, ambientato sul fronte della guerra russo-ucraina.
  8. Passenger (Cina) di Yuanbo Song, racconto che intreccia catastrofi naturali, mistero e fantascienza.
  9. The Child of the Sea (Spagna) di Ibai Abad, poetica storia in stop-motion dedicata ai temi dell’inclusione e dell’identità.
  10. Website (Cina) di Jiaze Li, opera di fantascienza speculativa che esplora una piattaforma capace di osservare universi alternativi modificando la realtà stessa.

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