Dopo l’inaugurazione affidata a Ligabue, è Annalisa la prima artista femminile a esibirsi sul palco dell’Unipol Dome di Milano, arena da 16mila posti realizzata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali 2026 e ora nuova venue per concerti ed eventi live.
Arriviamo con ampio anticipo – alla luce dei disagi condivisi qua e là sui social, legati alla viabilità de La Prima Notte ligabuiana – e ci accoglie una struttura di cui il capoluogo meneghino (forse) non sapeva di aver bisogno. Uno spazio che soprattutto nella prossima stagione autunnale sarà uno dei due polmoni live della città insieme al Forum di Assago.
La gente è ordinatamente (!!!) in coda ai vari ingressi segnalati e notiamo subito un pubblico trasversale, festante, gioioso. C’è voglia di stare insieme e da un angolo della piazza antistante alcune ragazzine si scaldano la voce cantando i brani di Annalisa in un karaoke a cielo aperto. Il tramonto avanza mentre le code si smaltiscono e il pubblico entra incuriosito nella nuova arena.
Naso all’insù verso i vari anelli: il tempo di guardarsi attorno e poi, eccola, poco dopo lo scoccare delle 21, la scena è solo per lei. Annalisa conquista subito e si capisce che lo show – affinato nella leg precedente – è una macchina rodatissima e oliata in ogni dettaglio.
Uno show in tre “sogni”
Non ci sono cali o momenti di stanchezza in una scaletta fluida che premia il percorso recente della Scarrone (ma non mancano incursioni nel repertorio storico), che l’ha consacrata ai vertici del pop italiano con sguardo internazionale. Ma Noi Siamo Fuoco “Capitolo II” è il perfetto aggiornamento 2026 del viaggio live iniziato a novembre scorso che ha registrato ovunque il tutto esaurito.
Del resto Nali sta vivendo un momento d’oro, anzi di platino, della sua carriera e il live ne diventa la celebrazione più autentica. Vocalità, eleganza mai volgare, presenza scenica, emozione e attitudine che alterna divisimo e autoironia Un mix micidiale che trascina dalla prima all’ultima canzone della setlist.
🔍 Briga, live speciale a Milano: “Difendo la mia libertà a denti stretti”
Quello che, infatti, l’artista ligure costruisce è uno show totale dove musica, scenografia, luci e coreografie si fondono in un unico flusso coerente. L’intero live si sviluppa come narrazione in tre atti simbolici, definiti “sogni”, che rappresentano altrettante tappe di una metamorfosi personale e artistica. Si parte con il fuoco poi arriva il fiume e, infine, spunta la tigre, pilastri simbolici dello spettacolo che racconta la trasformazione della vulnerabilità in forza.
Annalisa si scatena e regala piccole perle intimiste piano e voce, dimostra tutto il suo virtuosismo su Nessun Dorma e incita la platea, si alza dal suolo sospesa e ringrazia emozionata i fan ricordando quando sottopalco erano molti meno dei 16mila di questa sera. “Grazie di esserci nella serata in cui mi esibisco davanti al pubblico più grande nella mia carriera”, dice.
Il simbolismo potente si accorda alle architetture luminose che accolgono le coreografie firmate da Simone Baroni che mostra un’Annalisa sempre più a proprio agio sul palco. Primadonna di un concerto che sa essere corale nei quadri coreografici ma che non perde mai il focus sull’artista e la sua vocalità.
Usciamo qualche canzone prima della fine – sempre per via dei suddetti timori circa la viabilità – ma vorremmo rimanere ancora, e ancora. Sì, siamo finiti nel vortice.
La scaletta del concerto di Annalisa a Milano (09 maggio 2026)
- Pre Intro – Canzone Estiva
- Intro – Dipende
- Ragazza sola
- Chiodi
- Bye Bye
- Il Mondo Prima Di Te
- Nuda
- Eva + Eva
- Movimento Lento
- Avvelenata
- Delusa
- Tsunami
- Stelle
- Euforia con Intro
- Sweet Dreams
- Indaco Violento – Outro
- Medley (Dieci / Alice E Il Blu / Bonsai / Storie Brevi)
- Sinceramente
- Mon Amour con Intro
- Esibizionista
- Maschio
- Emanuela
- Nessun Dorma
- Piazza San Marco
- Canzone Estiva – Outro
- Tropicana / Discoparadise
- Amica – Outro
- Bellissima con Intro
- Io Sono – Outro
Foto via ufficio stampa
Un pensiero riguardo “Annalisa live, tre sogni per uno show totale: ‘Ma Noi Siamo Fuoco – Capitolo II’ incendia Milano”