Ora identificare una canzone mentre chatti con ChatGPT è diventato ancora più semplice e immediato. Basta scrivere “Shazam, che canzone è questa?” oppure “Shazam, cosa sta suonando?” e il riconoscimento musicale parte all’istante.
Apple ha, infatti, annunciato l’integrazione ufficiale di Shazam come app personalizzata all’interno di ChatGPT (sia nella versione gratuita che in quelle Plus/Teams/Enterprise). Una volta attivata l’app Shazam dal menu GPT Store o con il primo prompt contenente la parola “Shazam”, il sistema sfrutta la tecnologia di riconoscimento audio.
Così, riescd ad ascoltare l’ambiente circostante attraverso il microfono del dispositivo e restituire in pochi secondi:
- titolo del brano
- nome dell’artista
- copertina dell’album
- anteprima audio di 30 secondi direttamente nella chat.
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Il tutto senza dover uscire da ChatGPT, senza aprire altre app e – novità importante – senza necessariamente avere l’app Shazam installata sul telefono.
Come funziona in pratica
Basta iniziare il prompt con “Shazam” per attivare il riconoscimento. Se la canzone è in riproduzione (su Spotify, YouTube, TikTok, radio, TV, bar…), ChatGPT ascolta e risponde immediatamente. Se l’app Shazam è già installata e collegata allo stesso account Apple ID, il brano viene anche salvato automaticamente nella propria libreria Shazam.
Perché è una svolta? Per la prima volta la tecnologia Shazam – che nel 2025 ha superato i 2,5 miliardi di identificazioni mensili – diventa nativa all’interno di un assistente conversazionale. Non più interruzioni di flusso: si può chiedere “Shazam questa canzone” mentre si parla di un artista, si scrive una recensione, si crea una playlist o semplicemente si chiacchiera di musica. L’esperienza è fluida, contestuale e perfetta per chi usa ChatGPT come hub quotidiano di intrattenimento e scoperta musicale.
L’app Shazam per ChatGPT è live su iOS, Android e web, ovunque sia accessibile ChatGPT. Nessun costo aggiuntivo per gli utenti Apple Music o abbonati ChatGPT Plus. Un piccolo ma significativo passo verso l’integrazione sempre più profonda tra ascolto musicale e intelligenza artificiale conversazionale.