Il sogno degli 883 si realizza. E proprio quando sembra che non ci sia più nulla da desiderare, tutto diventa più complicato. È questa la nuova prospettiva da cui Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 torna a raccontare Max Pezzali e Mauro Repetto, protagonisti della seconda stagione della dramedy Sky Original diretta da Sydney Sibilia.
Dopo il successo di Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, la serie riparte dal 1993, l’anno dell’esplosione definitiva del duo di Pavia. E, allo stesso tempo, quello in cui iniziano a emergere le prime crepe in una storia destinata a trasformarsi in leggenda.
La seconda stagione arriva in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 9 ottobre, con 8 nuovi episodi prodotti da Sky Studios e Groenlandia, società del Gruppo Banijay. Al centro ci sono ancora Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, nei panni rispettivamente di Max e Mauro, ma il racconto si sposta su un terreno più complesso: quello del successo quando smette di essere un sogno e diventa una realtà da gestire, con tutte le responsabilità, le aspettative e le trasformazioni che comporta.
Nel 1993 gli 883 sono ormai arrivati dove volevano arrivare. Il nuovo album è destinato a cambiare tutto, arrivano nuovi amori e concerti, c’è il mitico Jolly Blu e c’è l’America, da sempre immaginata attraverso la musica e il cinema. Max e Mauro sono diventati delle star e il mondo intorno a loro corre a una velocità che non avevano mai conosciuto. Ma mentre il successo cresce, il loro modo di guardare al futuro comincia a divergere.
Le dichiarazioni in conferenza stampa
È proprio questo paradosso a interessare Sydney Sibilia. Il regista spiega infatti che l’intenzione era già chiara dall’inizio: “Noi sapevamo più o meno dove andare a parare sin dall’inizio perché la storia degli 883 è nota e quindi ci interessava proprio raccontare come due ragazzi di provincia che hanno un sogno lo coronano e poi quando ci arrivi, paradossalmente, diventa ancora più complicato di quando non ce l’avevi.
Questo romanzo di formazione l’avevamo immaginato già su due stagioni ma, dopo il successo della prima, ci è venuta un po’ di ansia. Ci siamo detti: ‘Ma come la facciamo ‘sta stagione? Non è che non siamo all’altezza?’.”
Una sensazione che, quasi naturalmente, è entrata anche nella storia. L’ansia degli autori e degli interpreti davanti alla seconda stagione finisce infatti per incontrare quella vissuta dai protagonisti della serie alle prese con il secondo album degli 883.
Spiega ancora il regista: “Tutta quest’ansia da prestazione che ci è venuta sulla seconda stagione e era poi la stessa ansia da prestazione dei protagonisti stessi per il loro album. Quindi l’abbiamo presa e messa all’interno della serie per cui quelli che vedete sullo schermo non sono (solo) i personaggi ma eravamo noi, che ci dovevamo sfogare!
E poi è stato bello approfondire dei sentimenti un po’ più complessi, come diventare grandi, maturare e capire cosa si vuole fare…. Per il resto, sappiamo com’è andata…”.
Max e Mauro, due modi diversi di affrontare il successo
La seconda stagione porta così in primo piano anche la trasformazione dei due protagonisti. Max è sempre più proiettato verso nuove possibilità, verso un mondo che si sta allargando ben oltre Pavia, mentre Mauro deve confrontarsi con dubbi e inquietudini che il successo non riesce a cancellare.
Per Elia Nuzzolo, il parallelismo tra la pressione vissuta dagli attori e quella dei personaggi è stato particolarmente significativo. “Devo dire che per questa seconda stagione le pressioni erano diverse. Nella prima ne avevamo alcune, nella seconda ne abbiamo avute altre.
I parallelismi tra me e Matteo (Oscar Giuggioli) e Max e Mauro sono veramente tanti a partire proprio dal dover confermare un primo successo. L’ansia di Pezzali e Repetto per il loro secondo album è stata funzionale per noi. Quindi personaggi, autori, attori… tutti nella stessa barca!”.
Per l’attore, inoltre, il ritorno nei panni di Max ha significato lavorare soprattutto sulla sua maturazione. Un percorso che passa anche dalla voce e dall’accento del personaggio: “Per me, da toscano, è stato sfidante parlare con cadenza pavese senza che sembrasse un’imitazione. È un aspetto che ho affrontato molto. Mi ci sono concentrato molto nella prima stagione quindi riprenderlo per la seconda non è stato poi così difficile dopo il rodaggio iniziale. Devo dire che nella seconda mi sono concentrato molto di più perché interpreto un Max che deve maturare, in un certo senso, e deve fare i conti con il successo”.
È un Max che diventa adulto, quindi mi sono concentrato di più su quest’aspetto e spero che si percepirà questo piccolo cambiamento.
Elia Nuzzolo – Max Pezzali
Dall’altra parte c’è Mauro, che in questa nuova fase mostra una dimensione più fragile rispetto al personaggio trascinante e motivatore della prima stagione. Matteo Oscar Giuggioli lo racconta così: “In tutta la prima stagione, Mauro è principalmente il motivatore e il motore di molto di quello che succede. Poi nella seconda, in realtà, si scopre che dietro c’è un senso di dolore o comunque una grande ansia. Mauro rappresenta quel sentimento di non sentirsi abbastanza come quando a un certo punto si guarda, non si piace e dice: ‘Mi vado a cercare in giro per il mondo’”.
È stato interessante pensare a che cosa porta un ragazzo all’apice della sua carriera a dire: ‘No, vado via’. È stato un bel viaggio.
Matteo Oscar Giuggoli – Mauro Repetto
Milano, l’America e il mondo che si apre davanti agli 883
La provincia da cui tutto era partito non è più sufficiente a contenere la storia di Max e Mauro. La nuova stagione li porta lontano dalla quotidianità pavese e dentro una realtà fatta di concerti, occasioni, nuovi incontri e possibilità apparentemente infinite. C’è la Milano della moda e dei locali, ma anche l’America, il luogo che per loro rappresenta da sempre un immaginario da raggiungere.
È un viaggio esteriore che coincide con uno interiore: mentre cambiano i luoghi e le dimensioni del successo, i due amici devono capire cosa vogliono davvero e se il sogno che li ha portati fino a quel punto è ancora lo stesso per entrambi.
In questo percorso torna anche Cisco, interpretato da Davide Calgaro, l’amico storico di Max e Mauro che appartiene ormai all’immaginario degli 883. Calgaro sottolinea proprio questo aspetto: “Effettivamente è un personaggio mitologico, che era già in qualche modo nell’immaginario collettivo degli italiani, grazie alle citazioni in alcuni brani degli 883.
La sfida per Sidney e per gli sceneggiatori è stata creare un personaggio che poi non si conosceva fino in fondo. Io devo dire che ho avuto vita abbastanza facile, perché mi è bastato partire dalla sceneggiatura, che era scritta molto molto bene, per capire che tipo fosse.
È brutalmente onesto, molto sincero, detentore di una saggezza popolare tutta sua, che ogni tanto propone certe massime a Max, che lì per lì sembrano lasciare un po’ il tempo che trovano e invece poi si rivelano effettivamente utili.
E se nella prima stagione Cisco sostiene Max nelle sue disavventure sentimentali con Silvia, nella seconda assiste a questo incontro leggendario con Michela Rossini. Però il suo ruolo è sempre quello: di riportarlo alle sue radici, ricordargli le sue origini pavesi e, nella seconda stagione in particolare, anche ricordargli che i sogni non sempre si realizzano come uno si aspetta”.
Ed è sempre quel migliore amico che c’è sempre a ricordargli, preferibilmente davanti a una birra scura, a ricordargli che: “Tranquillo, siam qui noi‘”.
Davide Calgaro – Cisco
Le_Ali, quando la storia degli 883 torna nella musica
A legare ancora più direttamente la serie alla storia musicale degli 883 c’è anche un brano inedito di Max Pezzali. Si tratta di Le_Ali, destinato a entrare nella colonna sonora della seconda stagione, oltre a essere contenuto nel nuovo album MAX FOREVER VOL.2 – L’ALBUM, in uscita il 30 ottobre per Atlantic / Warner Music Italy.
Per Sydney Sibilia, l’arrivo della canzone ha creato un particolare cortocircuito tra la vita raccontata nella serie, la musica e il presente dell’artista. Il regista ricorda così il primo ascolto del brano: “L’ho ascoltata la prima volta a inizio riprese quando l’entourage di Max mi convocò in ufficio spiegandomi che, pensando alla serie e a tutto questo che stava accadendo aveva scritto una canzone.
E mi fanno sentire una canzone bellissima. La vita di una persona che ispira una serie, che ispira una canzone: ho pensato che fosse un concatenarsi di eventi bellissimo e che quindi questo lavoro che facciamo è anche un po’ magico”.
La canzone è stupenda, perché parla un po’ di questa serie, un po’ della sua vita, un po’ di tutti noi.
Sydney Sibilia – regista
La musica resta infatti il cuore della serie, insieme a tutti quei brani degli 883 che hanno attraversato generazioni e continuano a far parte dell’immaginario collettivo. Ma Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 non guarda soltanto alla nascita delle canzoni: racconta il momento in cui due ragazzi che avevano condiviso un sogno devono fare i conti con ciò che quel sogno ha prodotto.
I primi due episodi debuttano su Sky Serie il 9 ottobre. Dal venerdì successivo, la serie prosegue su Sky e NOW con un episodio a settimana, fino al 20 novembre. Per i clienti Sky da più di tre anni, grazie a Sky Extra, gli episodi saranno inoltre disponibili in anteprima on demand ogni martedì con Primissime.
Foto di Jule Hering via ufficio stampa