Musicultura 2026, vince Claudio Covato: il cantautore siciliano conquista lo Sferisterio

È Claudio Covato il vincitore assoluto della 37ª edizione di Musicultura. Il cantautore siciliano, originario di Rosolini, in provincia di Siracusa, ha conquistato il pubblico dello Sferisterio di Macerata con il brano Chiddu ca ma resta, aggiudicandosi il prestigioso Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, destinato a sostenere la realizzazione del suo primo album.

La sua performance, intensa e raccolta, costruita attorno alla sola voce e alla chitarra, ha saputo catturare l’attenzione dei 4.800 spettatori presenti nelle due serate finali del festival, consacrandolo tra le voci emergenti più interessanti del nuovo cantautorato italiano.

Visibilmente emozionato al momento della proclamazione, Covato ha commentato:

“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!”

Alla vittoria assoluta si aggiunge anche la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, assegnata dai giornalisti accreditati al festival e accompagnata da un riconoscimento economico di 3 mila euro. Nei giorni precedenti Covato aveva inoltre ricevuto il Premio Grotte di Frasassi, che prevede una residenza artistica all’interno del celebre complesso naturalistico marchigiano.

Un successo che l’artista ha voluto dedicare alla sua famiglia: “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova“.

Con la sua scrittura evocativa e una tecnica chitarristica raffinata, Covato ha riportato al centro della scena la tradizione della canzone popolare, reinterpretandola in chiave contemporanea. Chiddu ca ma resta, cantata in dialetto siciliano, è un brano che si muove tra immagini della natura, emozioni e riflessioni interiori, alla ricerca di un significato profondo e universale delle cose.

Il Premio “La casa in riva al mare” a DDUMA

Nel corso della finalissima è stato assegnato anche il Premio “La casa in riva al mare”, destinato da una giuria composta da detenuti della Casa di Reclusione di Barcaglione di Ancona. A conquistare il riconoscimento è stato DDUMA, artista di Lecce, grazie al brano Fimmine de guerra.

Il premio rappresenta una delle iniziative più significative di Musicultura sul fronte dell’inclusione sociale e del reinserimento culturale, coinvolgendo attivamente il mondo penitenziario in un percorso artistico e formativo.

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Una finale tra musica e grandi ospiti

La serata conclusiva, condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha alternato le esibizioni dei finalisti a una serie di ospiti che hanno arricchito il programma dello Sferisterio.

Sul palco sono salite Le Vibrazioni, che hanno proposto il nuovo singolo Ambiguità (così strafatta di coriandoli) insieme ad alcuni dei brani più amati del loro repertorio, da Dedicato a te a Vieni da me.

Spazio poi ad Alberto Fortis, protagonista di un set che ha attraversato alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, tra classici come Milano e Vincenzo e Settembre e il recente singolo Ricordati di me.

A due anni dalla vittoria di Musicultura sono tornati sul palco anche i Santamarea, che hanno presentato il nuovo brano Tornado oltre alla canzone con cui si imposero nel 2023.

Tra gli ospiti della serata anche l’attore e conduttore Riccardo Rossi, protagonista di un intervento ironico e ricco di aneddoti legati alla musica e alla sua adolescenza.

A chiudere la finale è stato Alan Sorrenti, che ha trasformato lo Sferisterio in un grande coro collettivo sulle note di Tu sei l’unica donna per me e della celebre Figli delle stelle, regalando al pubblico un finale carico di emozione e partecipazione.

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