Nicolò FIlippucci

Nicolò Filippucci a Sanremo Giovani 2025 con ‘Laguna: l’intervista video

È disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica Laguna, il nuovo singolo di Nicolò Filippucci (Warner Records Italy). Il brano – al momento il più streammato tra quelli in corsa per l’Ariston – sarà presentato per la prima volta dal vivo sul palco di Sanremo Giovani, in onda martedì 18 novembre in seconda serata su Rai 2, segnando un momento cruciale nel percorso del giovane artista umbro.

Laguna è una power ballad intensa, emotiva, costruita attorno alla voce luminosa e magnetica di Nicolò. Le onde diventano l’immagine di ricordi che tornano, si infrangono, resistono: una metafora potente del modo in cui l’amore continua a muoversi dentro di noi anche quando sembra essersi dissolto. Melodia e malinconia si intrecciano in un racconto di ciò che resta, del valore delle tracce lasciate da chi abbiamo amato.

L’intervista a Nicolò Filippucci

Ci racconti com’è nato il pezzo?
Il pezzo è stato scritto da Arashi e Leonardo Lamacchia. Quindi, io ho lavorato in studio con loro e con Gianmarco Grande, che è il produttore del brano. Ho provato questo pezzo e ho subito notato come fosse in qualche modo “cucito” su di me, anche se in realtà non lo era. Però ho rivisto tanto di me in quel testo e quindi mi sono subito affezionato. Ho deciso di portarlo avanti perché è un pezzo importante.

Ma c’erano eventualmente altre opzioni per Sanremo Giovani?
In realtà la scelta è stata quella, è il brano che mi ha portato a candidarmi. È ne sono contento: è un pezzo che ho scelto subito.

Se dovessi selezionare un passaggio “manifesto” della canzone, magari da tatuarsi o che racconta esattamente il sentimento del brano, quale sarebbe?
Forse ce ne sono due, se posso dirlo. Uno è quando dice: “Ero pronto a mettermi in discussione e a mettermi continuamente in discussione fino a dimenticarmi di me stesso.” Il secondo è quando lasci andare, quando tenti di superare questa situazione: “Tu mi scivoli addosso, ora sei acqua passata.”. Forse questi sono i due passaggi chiave.

Sono due momenti molto diversi, no?
Sì, esatto. Perché è una canzone che matura al suo interno: ha un inizio e una fine, o comunque un percorso, diverse emozioni e una maturazione interna.

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E tu, in questo momento, sei più nella fase autocritica o nel “saper lasciare andare”?
In questo momento forse sono più sul “tu mi scivoli addosso, sei acqua passata”. Sono più in quel senso lì, che era anche un po’ il discorso di prima del lasciare andare. Poi io non sono una persona che tende a cancellare o dimenticare, però sto cercando di farmi scivolare un po’ di più le cose addosso. Ogni tanto bisogna imparare a farlo.

Mi sembra che tu abbia già anche le spalle forti per affrontare haters o commenti negativi.
Devo dire che, fortunatamente, non sono una persona che si fossilizza su queste cose. In questo senso sì, ho già le spalle forti: so lasciare andare. Sicuramente ricevere insulti o cattiverie sui social non fa piacere. Penso che bisogni prendere l’utile da un commento: anche se non è positivo, se però è fondato e c’è qualcosa da cui imparare, allora va bene. I commenti fatti solo per offendere o insultare… non è che non mi tocchino, perché toccano tutti, però cerco di lasciarli scorrere, farli scivolare via, perché non sono utili.

E il clima delle audizioni finora com’è stato?
Ansioso (sorride, ndr)! Nel senso che, vabbè, è un’audizione e quindi, come penso tutte le audizioni, c’è quella parte un po’ ansiogena. Però è stato comunque bello poter cantare per la prima volta Laguna dal vivo e sono contento che tra qualche giorno avrò la possibilità di ricantarla. Quindi no, tutto bello, devo dire.

È uscito anche il videoclip.
Abbiamo voluto dare un input che a me era piaciuto molto: quello della stanza colorata con il microfono, che avevo visto in un video live di Billie Eilish che mi era piaciuto molto. E poi sicuramente una parte chiave del video, che in realtà è all’inizio e che poi è diventata anche la copertina, è la caduta. La caduta rappresenta un po’ quel “ci siamo persi in mezzo alla laguna”, come se ci tuffassimo in quel momento. Io mi sto tuffando in questa laguna di pensieri, in un mix di emozioni, ed è come se scivolassero via.

E il palco, in generale, come lo vivi? Il momento prima di esibirsi a Sanremo Giovani cosa ti passerò per la testa?
Quello è il momento peggiore per me, perché io ho sempre quel pizzichino di ansia che però durante il concerto gestisco. Mentre quei 5-10 minuti prima di salire sul palco… è un casino: lì l’ansia è tantissima. Però ho un rito, come gli atleti prima dei 100 metri che fanno quei salti sul posto, ecco… salto anch’io. Prima del palco faccio dei salti nel backstage. Poi in realtà, quando salgo sul palco mi tranquillizzo: sono più concentrato sul pezzo e su tutto quello che riguarda la musica. Ma prima… ansia.

Il percorso dell’artista

Nato a Castiglione del Lago nel 2006, Nicolò si avvicina alla musica fin da bambino. A sette anni inizia a cantare e a nove è nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia. Nel 2023 vola fino a New York per la finale del NYCanta, dove conquista il secondo posto.

La svolta arriva nel 2024 con l’ingresso nella scuola di Amici, dove colpisce pubblico e addetti ai lavori per l’intensità interpretativa e una scrittura già sorprendentemente matura. Nel programma pubblica gli inediti Non mi dimenticherò, Yin e Yang e Cuore bucato, mentre nel maggio 2025 esce il suo primo EP, ‘Un’ora di follia’, anticipato dall’omonimo singolo.

Alla crescita discografica si affianca un’intensa attività live: nell’estate 2025 Nicolò calca alcuni dei palchi più seguiti della stagione – TIM Summer Hits, Battiti Live, RDS Summer Festival e Yoga Radio Bruno Estate – confermandosi una delle voci giovani più promettenti del pop italiano. Ora è al lavoro su un nuovo progetto discografico e si prepara alla sfida di Sanremo Giovani 2025.

Guarda l’intervista video completa


A tre settimane dalla pubblicazione dei brani in gara a Sanremo Giovani, Laguna ha superato il mezzo milione di stream sulle piattaforme digitali rendendo Nicolò Filippucci l’artista più ascoltato tra i partecipanti.


Foto via ufficio stampa

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