In queste ore Olly ha rilanciato sui propri canali social una raccolta firme per sostenere una proposta di legge sulla salute mentale. Neanche il tempo di pubblicare la story che la mobilitazione online ha contribuito al raggiungimento del quorum necessario per essere portata in Parlamento.
La proposta, attiva già da giugno ma rilanciata dall’artista in un vero e proprio rush finale, chiede l’istituzione in Italia di una rete psicologica pubblica, gratuita e capillare, accessibile a tutte e a tutti.

L’obiettivo è chiaro: garantire un supporto costante nei luoghi della vita quotidiana — dove si studia, si lavora, ci si cura, si cresce e si invecchia — e non solo nei momenti di emergenza. Un approccio preventivo e diffuso, che mira a rendere la salute mentale un diritto universale, non un privilegio o un tabù.
“La ricerca di un supporto prima che il disagio diventi emergenza”, — si legge nel testo della proposta che in poche ore ha trovato ampio sostegno da parte del pubblico e di numerosi artisti.
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Con il suo gesto, Olly — da sempre attento ai temi sociali e alla condizione dei più giovani — dimostra come la musica possa farsi voce di un bisogno collettivo, portando attenzione e sensibilità verso questioni fondamentali come il benessere psicologico.
La proposta di legge verrà ora sottoposta al Parlamento, con l’obiettivo di aprire un dialogo concreto su un tema che riguarda da vicino un’intera generazione.
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