Caramè Angelina Mango

Angelina Mango, ‘Caramé’: perché l’album a sorpresa è la scelta migliore che potesse fare

Caramè‘ (Latarma Records/ADA Music Italy) è l’album che non ti aspetti. Soprattutto in tempo di anticipazioni social, pre-order, pre-acquisti, hype, cartellonistica gigante nelle città e compagnia bella. Un’attesa che ogni volta rende la pubblicazione di un progetto un countdown di indizi, annunci, dettagli. Divertente, certo, ma non sempre necessario.

Angelina Mango sceglie di sorprendere – e ci riesce – con un progetto comparso senza avviso sulle piattaforme streaming in un anonimo giovedì di ottobre. “Ho scritto quindici canzoni più una”, ha scritto semplicemente l’artista a progetto pubblicato, un diario musicale che condensa un anno di emozioni. Riportando tutto all’osso, al racconto musicale che parla da solo.

Ed è la scelta migliore che potesse fare perché a quelle tracce non serve aggiungere nulla, in quel cara-me è contenuta la carezza di chi ha tenuto un profilo basso e ha bisogno di continuare a farlo. Per ora, almeno.

Niente di sbandierato, dunque, perché quella musica è servita prima di tutto a lei stessa, il resto è contorno. O lavoro, e arriva dopo. Così ,dopo un anno di silenzio, Angelina Mango riporta il fuoco su ciò serve in un’epoca di hype forzato e strategie social, permettendo anche ai temi più delicati – fragilità, perdita, rinascita – di emergere nudi e potenti.

Dopo hit di successo, il trionfo a Sanremo, l’album ‘Poké Melodrama‘ ai vertici delle classifiche (31 maggio 2024), che ha sfiorato il milione di stream in una settimana, Angelina ha attraversato un 2025 di silenzi necessari. Ora dal cassetto di emozioni esce ‘Caramé’, prodotto dalla stessa Mango con Giovanni Pallotti e che vede come compagni di viaggio il fratello Filippo, Madame, Calcutta e Dardust.

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Ne è nato un collage intimo, un album sincero, spontaneo e sperimentale insieme, che appare inaspettato negli ascolti del pubblico. Si apre con Caramé, l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione. Continua con 7up e la sua rivendicazione di autenticità e Le scarpe slacciate, uptempo country con cori di cari amici, ad allevirare la malinconia di una storia finita.

Pacco fragile celebra l’umanità imperfetta, Ioeio feat. Madame (prod. Mr. Monkey) affronta demoni interiori in un flusso condiviso mentre La vita va presa a morsi, nata su un divano, è un incontro tra fratelli. I ricordi tornano anche in Come un bambino, una dedica ai genitori; mentre Mylove è un inno all’amicizia profonda e Nina racconta di sperimenta e “smattate” in studio.

Velo sugli occhi è il manifesto con quel “Fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. E se in Ci siamo persi la fine Mango saluta un amore perduto in Tutto all’aria torna a esplorare l’adolescenza e in Bomba a mano affronta crolli e aspettative. E via, con Aiaiai e le sue verità difficili e Igloo, alla ricerca delle persone più care. Fino a chiudere con Cosicosicosicosì, regalo di Elena (Henna).

Adesso basta solo ascoltare.


Immagine da Ufficio Stampa

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