Immagina di essere davanti allo specchio e chiederti cosa sei disposto a fare per soldi. E poi chiediti cosa, invece, faresti per amore. Una domanda dall’andamento shakespeariano alla ‘essere o non essere, questo è il problema’ che Ernia affida nientemeno che a James Franco. È proprio l’attore di Hollywood, infatti, a dar voce al nocciolo della riflessione (o, forse, solo al punto di partenza) del nuovo album ‘Per soldi e per amore’ nel video trailer che anticipa la pubblicazione del 19 settembre.
E come per le migliori domande non c’è necessariamente una risposta giusta e una sbagliata. Solo pensieri, ricordi, vita vissuta, scelte, incontri, bilanci. E radici. Quelle famigliari anzitutto, a cui Ernia dedica gran parte del disco – rivelando, alla fine, dove pende la sua di risposta –. Dalla famiglia d’origine a quella appena costruita con la compagna, sino a quella d’elezione fatta di amicizie vere e di legami di lavoro su cui contare davvero.

Per raccogliere in queste dodici tracce il sunto di un percorso che profuma della necessità di un bilancio superati i primi trent’anni, Matteo Professione si è guardato a quello specchio. Per fare i conti con Ernia ma soprattutto con se stesso. “Circa un anno fa avevo già pronto un disco – io sono abbastanza preciso, e grosso modo ogni due anni pubblico sempre qualcosa di nuovo”, racconta introducendo il progetto. “L’anno scorso, infatti, a due anni dal precedente, avevo questo album pronto, più o meno nello stesso periodo tra settembre e ottobre. Però, quando l’ho riascoltato, non mi è più piaciuto. Così ho deciso di rifarlo da capo”.
Fondamentale, in questo nuovo percorso il producer Charlie Charles. “Il risultato è quello che vedete oggi. ‘Per soldi e per amore’ è nato così: da un disco pronto che non mi convinceva più, per cui abbiamo deciso di ricominciare da zero. Credo che sia un album molto rappresentativo di quello che sono adesso. È soprattutto un disco pensato per i miei fan, per chi mi ascolta da sempre. Se poi arriva qualcuno ‘da fuori’, tanto meglio”.
Penso che dentro ci siano tutte le mie caratteristiche stilistiche: nella scrittura, nel flow, nelle reference e nei mondi che ho scelto di raccontare. Insomma, lo sento molto mio e penso che rispecchi davvero chi sono oggi
Ernia
Chi si aspetta la penna salata e tagliente del rapper non rimarrà deluso. Così come troverà di che emozionarsi anche chi ama la poetica ricercata con cui Ernia si è fatto apprezzare anche oltre il più stretto recinto del rap. Pensata come un percorso di congiunzione tra un approccio alla vita fatto di insoddisfazione e noia e la capacità lucida di sentirsi grato del presente, la tracklist ha il suo apice emotivo nei due pezzi centrali. Due piccole perle – Per i loro occhi e Per te – che fin dal titolo raccontano un cambio di prospettiva intima e autentica. Ma il resto del viaggio lo lasciamo raccontare a Matteo, nel suo personalissimo track by track.
Il track by track di Ernia
Mi ricordo
È un pezzo molto personale, come del resto tutto l’album, in cui tornano spesso i temi della famiglia, degli affetti più stretti e delle amicizie. Qui racconto un po’ la disillusione degli ultimi anni: aver raggiunto un certo livello nella mia carriera, un discreto successo, e poi rendermi conto che per tanti – e a volte anche per me – i soldi hanno deciso. Quando abbiamo iniziato a fare musica, col rap non si guadagnava nulla: era impensabile anche solo immaginare di viverci. Mi ricordo racconta questa disillusione.
Figlio Di feat. Club Dogo
La seconda traccia è celebrativa: un featuring con i Club Dogo di cui personalmente sono felicissimo. Non era per nulla scontato, perché nell’ambiente si sapeva che i Dogo c’erano solo per se stessi. Niente collaborazioni extra (a parte quelle con Co’Sang e DJ Shocca, più che comprensibili per la loro storia). Charlie è stato fondamentale: mi ha spinto a chiedere, nonostante io fossi sicuro che avrebbero detto di no. Invece hanno accettato, e senza Charlie questo pezzo non sarebbe mai esistito.
Il gioco del silenzio
È l’unica traccia d’amore inteso in senso classico, per una ragazza, del disco, dedicata a una relazione passata. Più che della storia in sé, parla del silenzio punitivo: un’esperienza che ho vissuto da giovane e che mi aveva colpito molto. L’idea mi girava in testa già dai tempi di ‘Io non ho paura’.
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Fellini feat. Kid Yugi
È un brano dissacrante che va a smontare certi punti fermi del rap di oggi, quell’atteggiamento da intoccabili e invincibili che molti rapper hanno. A un certo dico Non può salvarti un bracciale Cartier / Non vai più lontano se guidi una Coupé / Mangia finché c’è però ricordati che un giorno morirà pure il re. A volte mi sembra che per i rapper l’unica cosa che conti è stare nella loro gabbia dorata, un eremo, sparati nell’iperspazio. Invece, insomma, fly down, non è che sei il presidente della Repubblica. È vero che si fanno cose molto belle e rappresentative, magari che segneranno la musica dei prossimi anni, però appunto anche un po’ meno. Certi si comportano come se fosse tutto nelle loro mani… Il titolo viene proprio da questa idea: “non farti film, perché non sei Fellini”.
Per i loro occhi
È forse la traccia più significativa del disco, almeno è quella da cui partono tanti altri temi che affronto. Anche per questo l’ho voluta fortemente nella zona centrale dell’album. Parla del mio rapporto con i miei genitori e di quello che io e mia sorella abbiamo vissuto con loro. Sono stati piuttosto freddi: per esempio, i miei non mi hanno mai detto “bravo”. Da adulto riconosco che mi sarebbe piaciuto sentirmelo dire. Ancora oggi si limitano a chiedermi se il lavoro va bene. Non so se ascoltano i miei dischi ma non hanno commentato. È un brano molto rappresentativo di me, non solo come artista ma come persona.
Per te
L’ho voluta mettere subito dopo Per i loro occhi, perché in un certo senso ne è la conseguenza. Parla del senso di solitudine e di quel non essermi mai detto “bravo” neanche da solo, in tutta la mia vita. Forse perché non sono mai stato completamente fiero, o sicuro, di quello che ho fatto. Non sono certo il tipo che si guarda allo specchio gonfiando i muscoli. A mio gusto personale, è una delle canzoni più belle che io abbia mai scritto.
Da denuncia feat. Marracash
Ha una storia lunga: nasce nel 2021, quando io ero uscito con ‘Gemelli’ e Marra con ‘Persona’, entrambi prodotti da Marz e Zef. E inizialmente era stato pensato proprio come pezzo per un loro progetto. Allora il pezzo era completamente diverso da quello che è oggi, come linea e come produzioni. Così era rimasto in sospeso, praticamente abbandonato…. Ma l’idea centrale – “cosa ho fatto per arrivare fin qui? Cosa ho sacrificato? Cosa sono stato disposto a fare” – era perfetta per questo album. Così ho deciso di riprenderla e con Fabio l’abbiamo portata a casa.
Perché feat. Madame
È il pezzo più social, nel senso di sociale. In origine dovevo cantarlo solo io e suonava molto cupo, quasi scuro, ma con Madame ha preso un’altra direzione. Lei è stata eccezionale: ha inserito reference ai miei progetti precedenti e ha dato una nuova luce al brano. La considero una delle artiste più talentuose che abbiamo, e spesso non ha ricevuto il riconoscimento che merita.
Non piangere
È stato il primo pezzo che ho scritto per l’album, a giugno 2023. Nasce in una session a Napoli, da una produzione di Dat Boi Dee – il produttore storico di Geolier – ritoccata poi da Charlie. Parla il carcere di un mio amico d’infanzia che ha passato un periodo nelle galere francesi. Non è tanto il racconto di un episodio, quanto l’elaborazione emotiva di una telefonata che ricevetti durante le riprese di Celebrity Hunted. A livello di rap e struttura, secondo me, è uno dei pezzi migliori del disco.
Berlino
Parla di mia sorella, che vive in Germania ormai da quattro anni. Siamo una famiglia poco espansiva, come dicevo: non siamo troppo amorevoli tra di noi, però a volte mi manca e un po’ mi dispiace che viva là. La ammiro molto perché non ha mai voluto alcun aiuto da me, ha sempre preteso di fare il suo percorso da sola, anche a costo di sacrifici. Fa la fotografa e non ha mai accettato che la inserissi da nessuna parte o che le presentassi nel settore… Per me è un grande esempio di dignità soprattutto in un Paese dove tutti sistemano tutti.
Per soldi e per amore
È un po’ il tirare le somme del disco e poteva anche fare da outro. Parla dei miei amici, della mia cerchia ristretta, del rapporto con i soldi e con gli affetti. Frequento pochi colleghi – ogni tanto vedo Guè… e Mirko (Rkomi), ma lui è proprio amico da sempre, lo nomino anche nella prima traccia. È un altro che, come me ha, continuato con le sue amicizie senza piegarsi alle PR forzate o alle uscite di convenienza solo per fare network . Per il resto frequento persone che fanno vite e lavori normali e che non mi hanno mai chiesto nulla. Anche loro, come mia sorella, sono un esempio di indipendenza.

Grato
È la traccia che chiude il disco, e secondo me è un brano bellissimo, importante nella mia narrativa perché ribalta un tema che ho toccato spesso, fin dal primo album: la delusione, la noia, la non-realizzazione. Così come quella sensazione, quando raggiungi qualcosa, per cui alla fine stai già correndo verso quella dopo. In Grato c’è lo stesso tema ma da un altro punto di vista, con la consapevolezza che ho raggiunto a 31 anni. Faccio il lavoro che sognavo da ragazzino, con un discreto successo e una capacità economica che mi permette di non avere problemi. Ho una compagna e da poco una bimba.
Posso essere annoiato quanto voglio, ma se mi guardo intorno e vedo come sta andando il mondo non posso che essere grato. Ho il dovere di esserlo, come se fossi quasi un sopravvissuto. Non posso essere altrimenti. Sarà uno dei pezzi che farà meno stream, meno ascolti, magari lo capiranno in quattro, però per me è importantissimo e ed è importante nel mio percorso. Ne sono molto fiero.
Cosa resta, dunque, dopo l’ascolto? Lo stesso dubbio con James Franco: che forse soldi e amore sono le due facce della maledetta moneta. Ma il secondo ha un profumo più dolce.
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Foto via Ufficio Stampa
3 pensieri riguardo “Famiglia, affetti, disillusioni e gratitudine: Ernia allo specchio in ‘Per soldi e per amore’”