Il mercato musicale italiano conferma la sua vitalità anche nel primo semestre 2025, registrando una crescita del 9,7% con un fatturato superiore a 208 milioni di euro, secondo i dati FIMI. A trainare il settore è lo streaming, che segna un incremento del 9,9%, con il segmento premium in evidenza: +12,7% e 113 milioni di euro, pari al 56% del mercato tra fisico e digitale.
Sorprende il comparto fisico, che cresce del 13%, spinto dal boom del vinile (+17%) e da un ritorno del CD (+4,7%). Il repertorio italiano si consolida come protagonista, occupando il 90% delle Top Ten Album e Singoli FIMI, un segnale della forza della musica locale.
Streaming e vinile: i motori della crescita
Lo streaming premium si conferma il pilastro del mercato, con una quota dominante e una crescita costante che riflette le abitudini di ascolto degli italiani. Parallelamente, il vinile continua a conquistare appassionati e collezionisti, rafforzando il suo ruolo di formato fisico di riferimento. Anche il CD, dopo anni di calo, mostra segni di ripresa, contribuendo al risultato positivo del settore fisico.

Questi dati, elaborati da Deloitte per FIMI, evidenziano un mercato dinamico, capace di bilanciare innovazione digitale e ritorno alla tradizione.
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Dominio tricolore nelle classifiche
Il primato del repertorio italiano è un tratto distintivo del 2025: il 90% dei brani e degli album più ascoltati appartiene ad artisti locali, consolidando una tendenza che vede la musica italiana al centro delle preferenze del pubblico. Un successo che premia gli investimenti delle case discografiche e la capacità degli artisti di intercettare i gusti di un pubblico trasversale.