Giulia Salemi torna con il podcast ‘Non lo faccio x Moda’: dal 16 marzo la terza stagione diventa un tribunale del pop

Il podcast Non lo faccio x Moda di Giulia Salemi torna dal 16 marzo 2026 con la terza stagione, disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming, in una versione completamente rinnovata.

Dopo il successo delle prime due edizioni, il progetto evolve con un nuovo impianto narrativo: il podcast si trasforma in un tribunale virtuale, uno spazio simbolico in cui gli ospiti vengono “processati” per smontare stereotipi, luoghi comuni e percezioni superficiali che spesso li accompagnano nel racconto mediatico.

Ogni puntata segue la struttura di un vero e proprio processo. Attraverso domande, riflessioni e momenti di confronto, gli ospiti vengono guidati in un percorso che mette in discussione le etichette con cui vengono spesso identificati.

L’obiettivo è quello di andare oltre l’immagine pubblica, facendo emergere sfumature personali, competenze e punti di vista che raramente trovano spazio nel racconto tradizionale dei media.

Il risultato è un dialogo leggero ma autentico, capace di offrire al pubblico una prospettiva più complessa e umana sui protagonisti dell’episodio.

Gli ospiti della terza stagione

Anche per questa nuova edizione, il podcast accoglierà numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della cultura. Tra gli ospiti annunciati:

  • Pablo Trincia
  • Francesca Lollobrigida
  • Michele Bravi
  • Mia Ceran
  • Francesca Pascale
  • Mattia Stanga
  • Alba Parietti
  • Cecilia Rodriguez
  • Benedetta Parodi
  • Cristina Parodi
  • Salvo Sottile
  • Flora Canto

e molti altri.

Un podcast sempre più seguito

Negli ultimi anni NLFXM si è affermato come uno dei podcast più riconoscibili nel panorama dell’intrattenimento italiano, raggiungendo oltre 100 milioni di audience aggregata tra streaming, social e piattaforme digitali.

Con questa terza stagione, il progetto punta a consolidare ulteriormente il proprio successo, proponendo un format originale che unisce intrattenimento, racconto personale e riflessione sui meccanismi della comunicazione contemporanea.

Foto ufficio stampa

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